Che Cavolo stai dicendo Papà?!?!

 

carlo

 

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Chissà chissà domani

Lou%20Reed%20CreemMentre tu, Carlo, ti trastulli con rai Yo-Yo, ballando le canzoni dello zecchino d’oro, oggi Papà ha perso un altro dei suoi miti musicali giovanili, Lou Reed.

Ora lo so che tutti invecchiano e quindi prima o poi bisogna lasciare questa valle di lacrime, pero da ragazzi si è sempre portati a pensare che i miti no, loro non muoiano mai.

Ahime la mia lista inizia ad essere preoccupantemente lunga…Frank Zappa, Bob Marley, Faber, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Giorgio Gaber, Freddie Mercury, Kurt Cobain…ma quello che mi chiedo è chi saranno i tuoi miti della musica, perche francamente il panorama musicale attuale è veramente desolante, chissa tra dieci quindici anni…

Vedi una volta, nella preistoria, prima ancora che Papà nascesse, ci fu una vera e propria esplosione, una supernova musicale che creo un fantastico gioco di note.

Si invento ritmo, musica, si lasciarono liberi chitarre bassi e batterie, arrivarono Beatles (oramai gia ridotti alla metà), Rolling Stones, passando da migliaia di altri artisti (Zeppelin, Who, Hendrix, Doors)

Anche nei miei anni ruggenti, i vituperati anni 80, ci furono comunque una continuità con gli anni precedenti con concerti dal vivo, eventi ed album.

Il rock e la buona musica ha sempre accompagnato i momenti piu importanti della mia vita quasi come se fosse una colonna sonora di un film, diventando spesso il rumore del battito del cuore.

Mi ricordo i sabato pomeriggio a scartabellare i 33 nei negozi di dischi di Genova correndo poi a casa per ascoltarli, leggendo avidamente le copertine, giocando a fare come si dice oggi air guitar, poi arrivarono le cassette, sempre sparse in macchine nella vecchia autoradio estraibile…

Oggi siamo impestati da Lady Gaga o gli One Direction, francamente non sono degni neanche di portare il plettro di

Lou Reed.

Chissa magari anche tu un giorno scoprirai casualmente i vecchi Mp3 di Papà, ricodificati secondo chissa quale standard e supporto del futuro  (mi piacerebbe riscoprissi i vecchi dischi di vinile e le cassette ma probabilmente tra quindici anni rimarra ben poco)

Di Lou Reed, invece si potrebbe scrivere molto, ma in realta bastera ascoltarlo ogni tanto per non dimenticarlo(ho un paio di dischi a casa tra cui uno a cui sono particolarmente affezionato, New York) per sentire un eco lontano, rumore di fondo di un fine secolo di grande musica…Rock on Carlo…..

 

Non essere nulla….scrivere nullasense

“Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo”

Sai Carlo prima di noi ci sono state grandi anime.

Persone grandi, giganti del pensiero. L’essere umano è stato sezionato, analizzato, scomposto e ricomposto migliaia di volte. Sono state scritte pagine meravigliose, in tutte le epoche, uomini e donne che hanno vissuto centinaia o migliaia di anni prima di noi, e sai, forse anche questo non è importante. Loro hanno interpretato la loro vita.

Spero che tu riesca a fare lo stesso, felice è chi riesce almeno in parte ad assecondare i propri desideri.

Non dimenticare chi è venuto prima, leggi, assorbi il loro pensiero, potrebbe essere un faro nelle nebbie del vivere quotidiano. Ma anche no, se questo ti pesa, la liberta di essere, l’urlo di esistere prima di tutto

Ma che piacere
non compiere un dovere,
avere un libro da leggere
e non farlo!
Che noiosa la lettura,
che pochezza la cultura!
Il sole splende senza letteratura.
Il fiume scorre, bene o male,
senza edizione originale.
E la brezza che passa,
naturale e mattiniera,
sa che ha tempo, e non ha fretta…

La conoscenza di se e la sua realizzazione, almeno parziale, non è mai un percorso facile. Molto piu semplice anestetizzare la propria vita, giorno dopo giorno.

Strada di sofferenza ma di crescita umana.

Stanca essere, sentire duole,
pensare distrugge.
Estranea a noi e fuori,
frana l’ora e tutto in essa frana.
Inutilmente l’anima piange.
A cosa serve? E cosa deve servire?
Abbozzo pallido e lieve
del sole invernale che ride sul mio letto…
Vago sussurro breve.”

Non lasciarti vivere piccolo mio, ma interpreta dove puoi la tua vita, anche fosse solo in un respiro di liberta al giorno, in un pensiero in una riga di un libro, basta poco per sfuggire ai doveri quotidiani, impieghi, impegni impalpabili, impudicizie umane, che si impadroniscono della tua vita.

Mi duole vivere
in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole
verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa
di più dolce, dove vivere
costa meno al pensiero,
e dove è possibile
chiudere gli occhi
e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare
a responsabilità sociali
né al giorno del mese
o della settimana che è oggi.

 

Cerca il sud delle cose dentro di te, ricorda che molte cose passano, le ferite si rimarginano lasciando cicatrici, che spesso le cose importanti di oggi sono la zavorra di domani e che il sogno di domani è fatto dai mattoni posati oggi perchè alla fine nessuno perde la propria strada, perche nessuno sa dove essa porterà, si sereno fino all’ultimo giorno quando forse dopo una curva tutto ci apparira chiaro

La morte è la curva della strada,

morire è solo non essere visto.

Se ascolto, sento i tuoi passi

esistere come io esisto.


La terra è fatta di cielo.

Non ha nido la menzogna.

Mai nessuno s’è smarrito.

Tutto è verità e passaggio.

O forse no, ma è chiaro che Papà ha una passione sfrenata per un suo vecchio amico, i cui libri lo accompagnano da venticinque anni in giro per il mondo, Fernando Pessoa ed oggi ringrazie chi glielo ha fatto conoscere.. (ricordando Antonio Tabucchi, che ha girato la curva della vita un anno ed un giorno fa…)

Ma noi non ci saremo…

matte pupo19 Marzo 2013

Prima mia festa del Papà, suona tanto strano Carlo, sa tanto di autocelebrazione, visto che  tu che difatto non sai neanche chi sia io(forse per fortuna) perso tra i tuoi nghè ed nghì..

Chissa quando tra qualche decennio, noi vecchi non ci saremo piu.

Chissa con che diritto poi ci immaginiamo eterni , quando siamo malloppe di carne in disfacimento.

Pessimismo cosmico a parte, mi ha sempre colpito come tutti noi esseri umani tendiamo ad immaginarci il futuro prossimo come iperfantascientifico.

Quando eravamo piccoli noi (anni 70 e metà 80) c’erano telefilm tipo Spazio 1999  (mi ricordo che avevo una astronavina aquila con cui giocavo sempre)  oppure 1997:Fuga da new york per non dire di Ritorno al futuro dove nel 2015 (tra solo due anni) si immaginavano futuri incredibili con tecnologie pazzesche.

Ora per te si potrebbe parlare del 2050 o giu di li, con città sotto il mare, grattacieli sulla luna, piscine su marte..Non lo so cosa il futuro ti riserverà, so che noi in realta qualche rivoluzione la abbiamo vissuta, i primi PC (lo zx 81, il commodore, il Lisa) i primi cellulari cabina (che erano appannaggio di ricconi e sboroni stile parodia di Drive in di vastano), la fine delle lettere scritte, delle macchine da scrivere,  miracoli tecnologici forse, magari piccoli rispetto ai sogni fantastici di chi prevedeva il futuro con robot fantasmagorici, macchine volanti ed energia pulita per tutti..

Purtroppo (o per fortuna dipende come guardi il Tao) noi non ci saremo a vedere il tuo futuro fantastico, bloccati ancora nei sogni di un secolo scorso che non è ancora passato nei nostri vecchi cuori di nonni e papà…

Autoauguri Matte!

Si Viaggiare…

cortoSai Carlo tu sei figlio e nipote di viaggiatori.

Già siamo viaggiatori di famiglia, sballottati in giro pe ril mondo dal lavoro (spesso) e dal piacere (qualche volta).

Ma in ogni viaggio scoprirai quel gusto agro di lasciare dietro le spalle la tua realtà quotidiana, uscire all’ alba o di notte, un po’ affannati, lasciando la tua famiglia, addormentata placida e scoprendo giorno per giorno, chilometro dopo chilometro, aeroporto dopo aeroporto la parte dolce del viaggio, quella della scoperta.

Dovrai imparare a giudicare gli uomini. Non è facile, raramente è un percorso affascinante, ma avrai pochi minuti o ore per capire se potrai fidarti di qualcuno o no.

Dovrai essere indulgente con le loro debolezze e ferreo con le tue esigenze.

Essenzialmente in molti viaggi ti troverai solo con te stesso, ma non sarai mai abbandonato.

Qualche piccola regola arrivatami con l’eperienza:

  • Si curioso sempre, chiedi e scoprirai sempre cose nuove.
  • Si gentile e rispettoso, sorridi quando puoi, la cortesia è una moneta preziosa che apre moltissime porte
  • Si inflessibile e duro con chi non merita la tua fiducia, se puoi allontanati da persone che non stimi, qualcuno potrebbe confonderti con loro
  • Impara sempre qualche parola del luogo in cui sei, ti ritornera utile
  • Impara ad avere le antenne sempre rizzate, non è sempre sicuro viaggiare, soprattutto in certi paesi
  • Pianifica il viaggio quanto piu puoi ma non ti preoccupare se qualcosa andra storto, dagli imprevisti di viaggio spesso nascono le avventure piu memorabili
  • Tieniti sempre una uscita di sicurezza che ti possa riportare velocemente a casa
  • Ricorda di scegliere se essere un viaggiatore o uno zingaro ma ti prego dove potrai mai essere solo un turista
  • Divertiti quando puoi, sempre pero rispettando le persone ed il posto in cui ti trovi
  • Non usare solo i tuoi occhi, hai anche gli altri sensi da soddisfare durante il tuo viaggio

Ecco, qui tra i due o tre lettori ci sono fior di viaggiatori, magari anche loro lasceranno qualche consiglio, magari ti diranno di non rispettarne neanche uno e tutto sommato non posso dargli torto, ad ognuno il suo viaggio.

 

Degli Animali…

fotoGia Nghè oppure Nghì, è la tua espressione preferita mentre sorridi la mattina. La mattina sei uno spettacolo di sorrisi, urletti e prove di parole. E’ meraviglioso vedere come la vita in te avanza, prepotentemente si sviluppa, si scarta da quell’involucro misterioso che è la nascita. Ma mi sto perdendo, i miei neuroni devono andare in una direzione, belandi..

Degli Animali, o meglio piu che animali che fa venire in mente subito quei signori vestiti di verde alla TV che urlano e sbraitano di tasse, federalismo celtico e si riempono le tasche di nostri soldi, vorrei parlarti di chi ti vive accanto.

No, Carlo, non Papà, lui si è un animale, parente stretto degli orsi siberiani, soprattutto la mattina appena sveglio oppure quando Mamma tua (angelo del focololare) gli chiede di portare fuori le immondizie non appena il suo regal fondoschiena si è dolcemente posato sul sacro divano…

No ma sto ancora divagando, uffi, gli animali di cui vorrei parlarti sono e saranno i tuoi amici di una vita.

Loro sono molto diversi tra loro, possono essere insolentemente indipendenti come i gatti, affidabili compagnoni come i cani, silenziosamente interrogativi come i pesci rossi e via con tutte le razze del creato.

Ma tutti loro hanno una cosa in comune, un animale, quando ha imparato a vivere insieme a te, ti ripaga con  una grande fiducia, ti considera un suo simile.

Ecco Carlo, non tradire mai la loro fiducia, rispettali e sarai rispettato, loro non sono come alcuni bipedi vestiti di verde, nani bagonghi da talk show televisis, loro sono meglio di noi esseri orribilmente umani.

Short lesson, la prossima volta parleremo dei viaggi e di quelle strane scoperte che si fanno in giro per questo meraviglioso scassato globo….

Delle femmine

maschi-femmineEcco Carlo, inizia un multi post, perchè i rapporti con l’ altra metà del cielo saranno sempre costanti ed ahimè spesso conflittuali.

Siamo fondamentalmente diversi, un volta si diceva che gli uomini venivano da Marte e le donne da Venere, oggi si sa che da dovunque vengano le donne dove stavano prima sono state cacciate, perchè? Vado a spiegartelo….

Asilo, inizierai a vedere le differenze, i genitori, categoria kantiana nota per il loro sadismo, ti faranno notare gia allora la diversità, maschietti in blu femmine in rosa con gonnelline ed orpelli vari.

Le riconoscerai per quel capello lungo ornato da fiocchetti, spilline, fiocchetti vari, che capirai solo in tarda età che non serve a tenere ferma la capigliatura ma bensi ad impestare qualsiasi angolo della tua vita facendoti ricordare che lei c’e, esiste, e come vedrai comanda sempre…

Sarai attratto da quei lineamenti apparentemente dolci, quel modo di fare carino con cui trattano bambolotti e pupazzetti; mentre tu ed i tuoi amichetti penserete solo a fare una strage di soldatini e dinosauri, loro apparentemente cureranno l’aspetto di bamboline, vestendole con delicati pizzi o vestitini…attento è una trappola finissima, mirano a farti credere che si prenderanno in futuro cura di te nello stesso modo e poi zac ti ritrovi prigioniero in un campo di lavoro chiamato casa, dove per la famiglia devi sgobbare tutto il giorno seguendo scrupolosamente i loro ordini e desideri.

Sembrano innocue, deboli, magari hanno la lacrima facile…errore madornale! Sono piu forti di tre uomini (la gravidanza lo prova), hanno una fibra morale e caratteriale che spezzerebbe la volonta del generale Patton e la perfidia della strega Amelia (non a caso un essere femminile) nel prendere la numero uno di zio Paperone.

All’inizio farai il gradasso, dirai per anni che le femmine non ti interessano,  che sono stupide o che dicono cose senza senso, amico,  sbagli di grosso, la donna è piu evoluta dell’uomo, sta solo dissimulando e studiando i tuoi lati deboli (che se hai solo minimamente preso da Papà ne avrai tantissimi) per affondare il colpo letale.

Non hai via di fuga, ma sappi che in Papà avrai un alleato, io oramai sono caduto nella rete, ho resistito, ho scalciato, lottato per anni ma alla fine ho ceduto, oramai sono assimilato, apparentemente vinto, ma sotto la placida aria calma c’e un vento di ribellione che ti aiuterà e ti consiglierà da queste pagine, descrivendoti tutti i trucchetti che le femmine utilizzano per distruggere e schiavizzare noi poveri imbecilli, imbelli maschi.