Piccole Grandi Fughe

Di fughe ne farai tante, da buon papà dovrei dirti di resistere, di provarci sempre qualsiasi possa essere il risultato.

Ma sarebbe una reazione un po ipocrita da chi qualche volta è fuggito.

Lo ammetto sono fuggito, poche volte, davanti a qualche difficolta, magari qualche esame, pochi, qualche relazione, qualche situazione scomoda,  un po perchè non ero pronto, un po perche non avevo la voglia e la carica giusta, sempre perchè avevo paura.

Ma spesso non ho mollato ed il risultato ottenuto anche se negativo, ha portato ad un obiettivo nuovo , una maturazione, rivelatasi positivo.

E’ vero cio che dicono i “vecchi” (oramai miei coetanei sob) che le difficoltà rafforzano. Purtroppo a volte spezzano anche, è per questo che la preparazione all’eventuale sconfitta, l’avere paura diventa una condizione positiva.

Qualche cervellone ha teorizzato che la razza umana si è evoluta grazie proprio alla sua capacità di temere, di avere paura.

Tra qualche anno la scuola ti accompagnerà per almeno quindici venti anni  ed allora eccoti un prezioso decalogo inutile su come giustificare piccole grandi fughe scolastiche con le relative conseguenze:

  1. Il gatto mi ha mangiato i compiti (un grande classico, Pepito pero mangia solo pettino di pollo e crocchette, saresti sgamato subito , due giorni di castigo senza TV e PC)
  2. Mi sono dimenticato: a casa i compiti, etc (quasi veritiero, magari in realta volevi solo giocare a pallone al campetto, beh per l’onestà solo un rimbrotto, ma attento funziona solo una volta)
  3. Ho fatto la ricerca (presentando l’estratto di wikipedia, pessima scelta, tutti sanno che gia ora si vive del dannato copia ed incolla dal web, poi con la tecnologia che ci sara tra dieci anni sarai controllato come un galeotto dal  PC, al telefono, spostamenti in tempo reale, soprattutto controllando la playstation 15  a proposito per questo 1 settimana senza play tanto la usera papà)
  4. il compito lo avevo fatto era qui ed ora non c’è piu, lo avro perso per strada (non usarla, questa fa imbufalire prof e genitori, 1 settimana senza tutto ed altissimo rischio ceffone)
  5. Pensavo oggi ci fosse storia e non italiano, ho pure il libro (attento i prof, razza maledetta delle malebolge dantesche, ti potrebbe interrogare di storia, giustificati e passa oltre, punizione nessuna ci penserà il prof)
  6. Sto male devo andare in bagno oppure la geniale malattia da un ora simulando febbri, conati di vomito mal di gola (il bagno funziona qualche volta il resto no e poi è troppo da vigliacconi, qui papà ti viene a prendere a scuola avvisato della tua malattia e poi a pedate ti infila a letto per una settimana a brodo e riso in bianco)
  7.  Papà oggi niente scuola c’era sciopero (come se mamma e papà non sapessero leggero i giornali…qui ti becchiamo e mamma ti lancia un anatema che per salvarti ci vuole un muro di ossa, solo i non morti possono sopravvivere all’ira delle mamme, pena inferno in vita)
  8. Papà a scuola oggi tutto bene, mentre si rientra vagamente arrossati dopo una giornata a prendere il sole invece di andare a scuola (attento sempre crema solare protezione 20, se ti sgamano dire che si ha il posto vicino alla finestra, mamma abboccherà papà no ma ti perdonerà ricordando i bei momenti passati a santa margherita in riva al mare…)
  9. Mamma ci hanno dato il compito di italiano ed ho preso 5 come tutta la classe (sei fottuto amico, mamma iniziera a chiederti con tono da Kapo nazista, alberto quanto ha preso, e giovanni, e la sandra? alla fine confesserai che non hai studiato prendendoti sonori rimbrotti ed una settimana e mezzo a studiare manzoni e la successione delle piante che incontra renzo mentre si avvicina alla riva dell’Adda)
  10. Sono caduto in motorino,  bicicletta e non ho potuto studiare (beh sappi che in famiglia motorini te li puoi sognare e che se cadi in bicicletta sei proprio figlio mio per cui papà perdona, mamma no di certo)

Ecco per cui forse affrontare una realtà spiacevole è quasi sempre meglio, tranne affrontare tua madre quando dice con tono metallico “Matte” ecco allora si che un pensierino a tornare in Far East lo faccio..

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  1. Pingback: ogni scusa al suo tempo « dedee3

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