Non essere nulla….scrivere nullasense

“Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo”

Sai Carlo prima di noi ci sono state grandi anime.

Persone grandi, giganti del pensiero. L’essere umano è stato sezionato, analizzato, scomposto e ricomposto migliaia di volte. Sono state scritte pagine meravigliose, in tutte le epoche, uomini e donne che hanno vissuto centinaia o migliaia di anni prima di noi, e sai, forse anche questo non è importante. Loro hanno interpretato la loro vita.

Spero che tu riesca a fare lo stesso, felice è chi riesce almeno in parte ad assecondare i propri desideri.

Non dimenticare chi è venuto prima, leggi, assorbi il loro pensiero, potrebbe essere un faro nelle nebbie del vivere quotidiano. Ma anche no, se questo ti pesa, la liberta di essere, l’urlo di esistere prima di tutto

Ma che piacere
non compiere un dovere,
avere un libro da leggere
e non farlo!
Che noiosa la lettura,
che pochezza la cultura!
Il sole splende senza letteratura.
Il fiume scorre, bene o male,
senza edizione originale.
E la brezza che passa,
naturale e mattiniera,
sa che ha tempo, e non ha fretta…

La conoscenza di se e la sua realizzazione, almeno parziale, non è mai un percorso facile. Molto piu semplice anestetizzare la propria vita, giorno dopo giorno.

Strada di sofferenza ma di crescita umana.

Stanca essere, sentire duole,
pensare distrugge.
Estranea a noi e fuori,
frana l’ora e tutto in essa frana.
Inutilmente l’anima piange.
A cosa serve? E cosa deve servire?
Abbozzo pallido e lieve
del sole invernale che ride sul mio letto…
Vago sussurro breve.”

Non lasciarti vivere piccolo mio, ma interpreta dove puoi la tua vita, anche fosse solo in un respiro di liberta al giorno, in un pensiero in una riga di un libro, basta poco per sfuggire ai doveri quotidiani, impieghi, impegni impalpabili, impudicizie umane, che si impadroniscono della tua vita.

Mi duole vivere
in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole
verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa
di più dolce, dove vivere
costa meno al pensiero,
e dove è possibile
chiudere gli occhi
e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare
a responsabilità sociali
né al giorno del mese
o della settimana che è oggi.

 

Cerca il sud delle cose dentro di te, ricorda che molte cose passano, le ferite si rimarginano lasciando cicatrici, che spesso le cose importanti di oggi sono la zavorra di domani e che il sogno di domani è fatto dai mattoni posati oggi perchè alla fine nessuno perde la propria strada, perche nessuno sa dove essa porterà, si sereno fino all’ultimo giorno quando forse dopo una curva tutto ci apparira chiaro

La morte è la curva della strada,

morire è solo non essere visto.

Se ascolto, sento i tuoi passi

esistere come io esisto.


La terra è fatta di cielo.

Non ha nido la menzogna.

Mai nessuno s’è smarrito.

Tutto è verità e passaggio.

O forse no, ma è chiaro che Papà ha una passione sfrenata per un suo vecchio amico, i cui libri lo accompagnano da venticinque anni in giro per il mondo, Fernando Pessoa ed oggi ringrazie chi glielo ha fatto conoscere.. (ricordando Antonio Tabucchi, che ha girato la curva della vita un anno ed un giorno fa…)

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